Itinerari

Ogni visita viene costruita a seconda degli interessi specifici; la durata e i luoghi della visita vengono concordati di volta in volta
Il costo varia a seconda del tipo di visita.
La mia tariffa oraria varia tra i 70 euro e gli 85 euro euro a seconda dell'itinerario scelto.  Le tariffe per gruppi vengono concordate via email.

Musei e fondazioni private

Visite guidate a tutte le mostre temporanee e le collezioni permanenti d'arte moderna e contemporanea:
Fondazione Guggenheim a Ca’ Venier dei Leoni
Fondazione Pinault alla Punta della Dogana e a Palazzo Grassi
Fondazione Bevilacqua la Masa a Palazzo Carminati e Palazzetto Tito
Fondazione Vedova ai Magazzini del Sale
Museo Fortuny a Palazzo Pesaro degli Orfei
Ca’ Pesaro Galleria d'Arte Moderna

Le mostre da non perdere nel 2016

Palazzo Grassi: Sigmar Polke

Fino al 6 novembre 2016

Nello splendido palazzo settecentesco sul Canal Grande restaurato da Tadao Ando la Fondazione Pinault dedica una mostra monografica a Sigmar Polke, uno dei maggiori artisti tedeschi del dopoguerra. Appassionato sperimentatore, mescola e combina pigmenti naturali e industriali con essenze chimiche; usa come supporto dal rayon alla seta; nei temi indaga la storia e la società contemporanea; passa dal figurativo all'astratto o lascia che entrambi convivano nella stessa opera. 
Una mostra splendida. 

Punta della Dogana: Accrochage

fino al 20 novembre 2016

Mostra collettiva a cura di Caroline Bourgeois. Si tratta di 70 opere della collezione Pinault mai esposte insieme. Il filo conduttore non è tematico ma piuttosto quello di "un pensiero minimale", come dice la curatrice, che queste opere hanno in comune. Anche il colore bianco, o il bianco e nero sono una caratteristica comune alla maggior parte delle opere. "Il visitatore è invitato a scoprire, lungo le sale espositive, i rimandi tra le opere." 
Tra gli artisti esposti: Sol LeWitt, Fabio Mauri, Guenther Uecker, Thomas Schuette, Franz West, Philippe Parreno, Tino Sehgal, Prabhavathi Meppayil.

Palazzo Fortuny: Quand fondra la neige, où ira le blanc

Fino al 10 ottobre 2016

Collezionismo contemporaneo. Opera della collezione Enea Righi.

Ogni piano di palazzo Fortuny è costruito come una tappa, un passaggio. Agli artisti attivi dagli anni Sessanta e Settanta (tra cui: Alighiero Boetti, Daniel Buren, Robert Barry, Enzo Mari e altri) sono messi in relazioni alcuni interpreti della ricerca artistica contemporanea (tra cui: Thomas Hirschhorn, Philippe Parreno, Ryan Gander, Zoe Leonard).
La collezione Righi è diventua rappresentazione del mondo interiore del suo artefice.

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Museum

Biennale

2016 BIENNALE ARCHITETTURA: Reporting From the Front

Curatore: ALEJANDRO ARAVENA

15. Esposizione d'Arte della Biennale di Venezia.
Visite guidate dei padiglioni nazionali ai Giardini e in Arsenale.

28 maggio - 27 novembre 2016

La visita ad uno degli spazi espositivi dura di solito due ore. La tariffa fino a 10 persone è 170 Euro. 

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Gallerie d'Arte

Nonostante siano in numero inferiore rispetto alle grandi capitali del mercato dell’arte, le gallerie veneziane, grazie ai molti eventi artistici di livello internazionale che  portano in città numerosi appassionati d’arte, oltre a presentare i maestri più conosciuti, sono stimolate nella promozione di giovani artisti emergenti. Le gallerie, a volte non facili da trovare, offrono una selezione di artisti di qualità e un punto di vista sull’arte contemporanea che integra e a volte anticipa le scelte delle fiere e delle esposizioni internazionali.

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Gli studi degli artisti

Itinerario studiato per collezionisti d'arte.
Una realtà poco conosciuta ma di grande fascino quella della produzione d'arte contemporanea a Venezia. In questo percorso viene offerta la possibilità di conoscere sia giovani artisti emergenti che coloro che sono già presenti nei circuiti internazionali. Le visite nei loro studi, luoghi privati di solito non aperti al pubblico, offrono l’occasione di discutere insieme a loro la genesi delle opere.

Itinerario rivolto solo ai collezionisti d'arte. 

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Il vetro: artisti e gallerie

È ben noto che l'arte del vetro a Venezia, grazie ad una clientela colta ed esigente, nel corso dei secoli ha avuto la possibilità di esprimersi in moltissime tecniche e forme. Ancora oggi questa tradizione, perfettamente connaturata alla stessa città, attrae artisti e designer da tutto il mondo che danno origine a nuove intepretazioni e variazioni stilistiche.
Visite agli studi degli artisti e delle gallerie specializzate.

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Architettura degli anni Sessanta del Novecento: Carlo Scarpa  Il negozio Olivetti e la Fondazione Querini Stampalia

Carlo Scarpa (Venezia 1902-Sendai 1978)  aveva una speciale capacità di leggere i luoghi storici: ne sentiva la forza, il loro significato nel contesto urbano. Le trasformazioni di un edificio avvenivano sempre in sintonia con questi aspetti.
Soprattutto a Venezia, sua città natale, Scarpa è riuscito a raggiungere nelle sue opere uno straordinario equilibrio tra la consistente storia dell’architettura veneziana e il sentire del presente.
Nel negozio di piazza San Marco, che nelle intenzioni del committente, Adriano Olivetti, doveva essere un “biglietto da visita” per la grande industria di macchine da scrivere, Scarpa trasforma un vano lungo e stretto in un elegante spazio verticale e utilizza materiali classici come il mosaico, il terrazzo, l’ottone, la pietra bianca in chiave moderna.
Nel piano terra del cinquecentesco palazzo Querini Stampalia Scarpa ha creato un percorso armonico che unisce spazi diversi: il nuovo ponte d’ingresso, il canale sul fronte e la corte con il giardino sul retro. I materiali come pietra e marmo dialogano con il contesto naturale dell'acqua, delle piante e della luce. 

Un percorso più ampio dell’opera di Scarpa comprende le sale del Museo Correr, alcune delle quali preservano l’allestimento originale e gli ingressi della facoltà di lettere a San Sebastiano e di quella di architettura ai Tolentini. Entrambi gli ingressi sono postumi, realizzati dai collaboratori del maestro sui suoi disegni originali. 

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Architettura contemporanea: l’isola della Giudecca

Lungo tutto l’Otto- e Novecento ci sono state intense discussioni su nuovi piani urbanisitici per sviluppare diverse forme di economia e sono migliaia gli edifici costruiti in città negli ultimi due secoli.
In particolare l’isola della Giudecca, che era ricca di orti, giardini e monasteri e non così densamente abitata come Venezia, fu il luogo dove avvennero le maggiori trasformazioni industriali. Birrerie, cantieri navali, fabbriche chimiche, la Junghans e il mulino Stucky cambiarono la fisionomia dell’isola. Inoltre furono sviluppate zone residenziali sia con opere di edilizia anonima sia con progetti di un’architettura pensata per il contesto esistente.
Una passeggiata alla Giudecca ci porta alla scoperta di tutte queste stratificazioni: dall’architettura tradizionale a quella industriale ottocentesca alle opere di architetti come Gino Valle, Cino Zucchi, Boris Podrecca, Aldo Rossi e Alvaro Siza che si sono confrontati con l’ambiente urbano circostante. 

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GUIDED TOURS AND VISITS
Gallery for contemporary art, Venice, Dorsoduro

VENICE
A
CONTEMPORARY CITY

Guided visits of temporary exhibitions and permanent collections of modern and contemporary art, artists’ studios and galleries.

ITINERARI DEL CONTEMPORANEO
Spazzio bianco

VENEZIA CITTĂ€ DEL CONTEMPORANEO

Visite guidate a tutti i musei d'arte moderna e contemporanea, alle gallerie e agli studi degli artisti.

Contemporary Venice Art Tours

The Insider's Guide to the Venice Contemporary Art Scene

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